È il sorriso smagliante di una modella bionda in copertina a presentare il quarto album, il secondo in italiano dopo Germi, della band milanese capitanata da Manuel Agnelli. Una foto provocatoria, tratta da "Bellezza e igiene", un libro per la cura del corpo, che acuisce il contrasto tra il titolo dell'album "Hai paura del buio? ", la forza irrazionale dei testi e della musica e la delicatezza dell'immagine in copertina. Da molti considerato il capolavoro degli Afterhours, "Hai paura del buio?" è un album eclettico e sperimentale che riesce in 19 tracce a fondere diversi generi musicali dal grunge, come le sonorità di male di miele, all'hardcore-punk ( Dea), punk (Sui giovani d'oggi ci scatarro sopra) fino ad arrivare a melodie più dolci a pianoforte (Come vorrei, Mi trovo nuovo) e semi-ballate più decadenti ( Pelle, musicista contabile) ; sonorità accompagnate da testi, dai quali emerge sempre un messaggio di disagio e di rabbia nei confronti della società italiana e in particolar modo della realtà milanese. "Hai paura del buio?" rappresenta un album fondamentale nel panorama rock italiano, un grido che risveglia dal torpore quotidiano, diciannove canzoni di livello altissimo, tutte originali e provocatorie, che si stampano nella mente dell'ascoltatore in modo indelebile, per non lasciarlo più.






